8 consigli per essere vegani in una famiglia (e gruppo di amici) di onnivori.

Essere vegani non è sempre facile, anche se le cose stanno decisamente migliorando, oggi sempre più persone lo sono e sono disponibili sempre più opzioni nei bar e nei ristoranti.

Qualcuno dice che sta diventando una moda: bè, con tutte le mode stupide che ci sono, essere vegani è forse quella che fa meglio a noi e al pianeta. Se presto questa tendenza passerà, almeno chi l’avrà scelta – seppure per poco – avrà dato un suo contributo al pianeta.

Ma veniamo alla parte più difficile: come essere vegani in una famiglia o in un gruppo di amici non vegani.

Io parto sempre da un punto fermo fondamentale: tratta gli altri come vorresti essere trattato tu. Quello che desidero da chi mi circonda è comprensione, apertura mentale, un atteggiamento rilassato e non critico, magari anche curioso, ma in modo costruttivo. Per questo motivo, non critico chi fa una scelta diversa dalla mia.

Come vegani è importante trasmettere il messaggio che il vegano non è un pazzo estremista che vive di sola verdure e ha il dito costantemente puntato contro tutti. Attraverso il nostro atteggiamento, possiamo essere noi stessi a migliorare la reputazione dei vegani agli occhi del pubblico.

Se mostriamo un’immagine positiva di noi stessi, ci sono anche più probabilità che coloro che ci circondano, possano un giorno prendere in considerazione l’idea di diventare loro stessi vegani grazie al nostro esempio.

Vediamo insieme le cose da NON fare:

1. Non essere critico e non lanciare frecciatine ai commensali. Se vivi in una famiglia di non vegani, non iniziare a criticare e bacchettare chi non ha fatto la tua stessa scelta, ma dimostra di capire la loro decisione. Può essere che non l’approvi, ma ciò non significa che tu debba ricordarlo costantemente lanciando frecciatine e facendo battute. Se lo fai, si crea un’atmosfera di tensione che rovina il momento e i rapporti. Inoltre, dai ragione a chi pensa che i vegani siano dei grandi rompiscatole, si sentono superiori e credono di poter salvare il mondo. Non alzare mai la voce, il veganesimo è un messaggio di non violenza e di empatia, diventa te stesso l’incarnazione consapevole di questo messaggio.

2. Sii propositivo. Spesso accade che le persone siano solo poco informate sulla dieta vegana e pensino che noi vegani mangiamo solo verdure. Invece di partire all’attacco ed essere polemico, proponi di cucinare tu, magari anche solo una pietanza. Sorprendili con una pasta buona, gustosa, semplice e vegetale, oppure, se vuoi sorprenderli ancora di più, cucina un dolce. Una delle domande che mi viene posta più di frequente è infatti come si fa a sostituire uova e burro nei dolci. Oltre che alla fatidica domanda sul tofu, se sa davvero di carta e come si cucina.

3. Sii flessibile, paziente e collaborativo. Quando qualcuno ti invita a cena, sii comprensivo, paziente e flessibile. Non tutti hanno la tua conoscenza del mondo vegano e nemmeno l’esperienza e le stesse capacità in cucina. Suggerisci loro cosa potrebbero preparare per te, ma resta sul semplice (ovviamente in funzione della persona che hai davanti), proponi una banale pasta al pomodoro o con delle verdure. Questi due piatti li sanno fare tutti. Offriti di portare qualcosa, magari una farinata per secondo (perché la grande domanda è sempre: “se non mangia formaggi, carne, uova, pesce, di secondo cosa le faccio?”) o specifica che per te un primo piatto è sufficiente.

4. Spiega le tue motivazioni con calma, ma solo se ti viene chiesto. Quando sei in compagnia, non farti paladina della scelta vegana sempre e comunque. Se ti viene chiesto perché sei vegana, rispondi dando le tue motivazioni (senza essere critica, ricorda!), con calma e consapevolezza, ma non iniziare a prescindere una battaglia in difesa della tua scelta. È possibile che non a tutti interessino le tue ragioni, il tuo stile di vita e le tue idee, metti in conto anche questo.

5. Ricorda che il perfezionismo non esiste. Quando si è molto convinti ed entusiasti delle proprie idee (cosa bellissima), si tende anche ad aspettarsi il perfezionismo nel seguirle. Tu sei libera di essere “perfetta” nell’aderire ai tuoi ideali, ma non aspettarti lo stesso livello di perfezione dagli altri. Quello che sto cercando di dirti è che, forse, qualcuno dei tuoi amici o della tua famiglia ha intenzione o sta facendo degli sforzi per cambiare e venirti incontro perché si è reso conto che non è poi così sbagliato, difficile, male, ecc. essere vegani; ma lascia loro il tempo di capire in che direzione vogliono andare. Magari desiderano essere vegani il 90% del tempo e concedersi qualche prodotto di origine animale quando ne hanno il desiderio, perché no?! Ciascuno trova la sua formula e ha i suoi tempi. C’è chi prova e poi torna sui suoi passi, ognuno di noi è diverso.

6. Non sentirti superiore agli altri. Il fatto che tu abbia fatto una scelta in favore degli altri esseri viventi e del pianeta, non ti rende necessariamente superiore a chi non l’ha fatta. Le persone non si giudicano sulla base di ciò che mangiano. Ci sono persone che, pur non essendo vegane, dedicano la loro vita a opere di beneficienza e di aiuto verso i bisognosi o anche verso gli animali.

7. Non portare come prova dei benefici della dieta vegana articoli e teorie strampalate. Se vuoi argomentare la tua scelta, fallo con basi solide e scientifiche, non attraverso l’uso di teorie lette su siti web strampalati e ridicoli che raccontano di persone che si nutrono di sola frutta (caduta dagli alberi) e che vedono un complotto in qualsiasi cosa. Saresti ridicolo e otterresti l’effetto opposto nelle persone.

8. Non chiedere mai a nessuno di diventare vegano. Una scelta così importante deve essere spontanea e consapevole, non potete imporla a nessuno. Lascia che gli altri siano liberi di fare le loro considerazioni ed, eventualmente, fare le loro scelte al momento opportuno. Magari ci sono persone che hanno iniziato a inserire un pasto vegano nella loro dieta una volta al giorno, accetta che anche questo è un grande passo. La definizione di vegano dato dalla Vegan Society nel 1949 prevede che un vegano elimini “nei limiti del possibile e del praticabile” ogni derivato animale dalla propria tavola e da tutti gli ambiti della sua vita* . Meglio aspettarsi che le persone facciano del proprio meglio, seppur non 100% vegani e imperfetti. Dopo tutto la condizione dell'essere umano è questa: la perfezione nell'imperfezione.

In sintesi il consiglio migliore che posso darti è quello di essere tu per prima un buon esempio con i tuoi comportamenti, le tue parole, ma anche le tue ricette. Prima di lamentarti e criticare sii propositiva, flessibile e comprensiva. Accetta il fatto che non tutti sono disposti a rinunciare alle loro abitudini, ma anche agli affetti e ai ricordi che un determinato alimento è in grado di evocare.**


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*Fonte: Silvia Goggi, E' Facile diventare un po' più vegano

** parte di questo articolo è ispirato al libro di Silvia Goggi E' Facile diventare un po' più vegano.



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