9 consigli per non farti ingannare quando fai la spesa

Di recente ho letto un libro intitolato Siete Pazzi a Mangiarlo (Christophe Brusset).

Come sai mi piace condividere con te le informazioni che penso possano esserti utili. In questo caso parliamo di come la grande industria alimentare sia in grado di ingannare i consumatori.


Oggi il cliente medio è alla ricerca continua di sconti e di prezzi ipercompetitivi: i marchi rispondono offrendo cibi a prezzi stracciati e facendosi la guerra al ribasso l’uno con l’altro. Tutto questo a discapito della qualità.


Più un alimento è di prezzo accessibile e minore è la sua qualità: i funghi porcini e il tartufo non possono essere “autentici” se svenduti a prezzi da hard discount. Ma di questo la maggior parte delle persone non ne è a conoscenza e non lo considera nemmeno.


Vi svelo qualche stratagemma adottato dall’industria alimentare per offrire prodotti a buon mercato:


- Riduzione del peso del prodotto lasciando il prezzo invariato: lo stesso vasetto di yogurt pesa qualche grammo in meno, ma viene venduto allo stesso presso;


- I prodotti vengono “gonfiati” con acqua: in questo modo, la quantità effettiva di prodotto si riduce drasticamente, abbassando il costo di produzione. Quello che non si sa è però che, aumentando la dose di acqua, è necessario incrementare l’uso di conservanti chimici (che non sono proprio un toccasana);


- Utilizzo di materie prime molto scadenti e in generale provenienti dalla Cina, ricche di pesticidi, muffe e sostanze chimiche per insaporire e conservare;*


- Aggiunta di enormi quantità di zucchero o, peggio ancora, di sciroppo di glucosio o fruttosio (che aumentano il rischio di obesità e diabete). Facciamo un esempio: se vogliamo produrre una Nutella economica, invece di utilizzare una certa percentuale di nocciole, aumentiamo la percentuale di zucchero e diminuiamo quella delle nocciole, in questo modo, il costo scenderà. Facile;


- Aggiunta di coloranti e aromi artificiali* che vanno a sostituire la percentuale di materia prima originale che è stata ridotta per diminuire il costo del prodotto (vedi ancora esempio della crema alle nocciole e cacao);


- Utilizzo di scarti di frutta e verdura, nonché di spezie “esauste” che vengono tritate, essiccate o trasformate in puree di frutta e vellutate di verdura;


- Utilizzo di sostanze simili per colore e consistenza e aggiunte alle spezie per diminuire la quantità di prodotto effettivo (vedi ad esempio lo zafferano che è notoriamente molto caro).


Queste sono solo alcune delle strategie adottate dall’industria alimentare per vincere una guerra al ribasso dei prezzi.


Come fare a allora per non cadere vittima di queste frodi?


Di seguito alcuni spunti:


- Leggi benissimo le etichette con la lista degli ingredienti: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente, quindi il primo è quello presente in maggiore quantità. Se al primo posto trovi zucchero, sciroppo di glucosio, fruttosio, ti consiglio di riporre il vasetto sullo scaffale. Privilegia prodotti con pochi ingredienti e naturali;


- Controlla le origini e acquista locale, nazionale e al massimo europeo. L’Europa è il continente con la legislazione più rigida per l’industria alimentare. Evita assolutamente i prodotti cinesi: sono imbottiti di pesticidi, ormoni, sostanze chimiche cancerogene e sono, nella maggior parte dei casi, delle vere e proprie frodi alimentari (ad es. miele che non contiene miele);


- Evita i primi prezzi (quelli più bassi): la qualità ha un costo, diffida dei prodotti super economici e delle super promozioni. Se eviti di acquistare prodotti già pronti o carne, ad esempio, la tua spesa mensile si ridurrà drasticamente e potrai permetterti sicuramente di re-investire i soldi risparmiati in prodotti di qualità migliore. Opta per la qualità sulla quantità: non esagerare per poi buttare tutto nella spazzatura, acquista il necessario;


- Evita prodotti in polvere e in purea. Anche per le spezie, acquista quelle intere, non macinate: vedrai con i tuoi occhi cosa c’è nel vasetto;


- Controlla le confezioni senza farti trarre in inganno dall’estetica. Evita cereali e legumi conservati in cartone riciclato: questo contiene gli inchiostri cancerogeni della carta con la quale è stato prodotto. Acquista in vetro o sfuso;


- Non acquistare confezioni in plastica “oxo bio”: non è veramente biodegradabile. Questa plastica si frammenta generando le microplastiche pericolosissime per l’uomo e per l’ambiente;


- Preferisci il vetro alle lattine: il produttore è “costretto” a mettere prodotti di ottima qualità nel vetro poiché, grazie alla sua trasparenza, questo è immediatamente visibile al consumatore.


- Diffida dei marchi di garanzia non noti. Ad esempio, per quanto riguarda il commercio solidale, Fairtrade è un marchio storico e certificato da tempo, quindi affidabile. Evita le diciture eletto prodotto dell’anno, non sono altro che strategie di marketing: sono le aziende, pagando, a ottenere questo “titolo”, non i consumatori a deciderlo.


In ogni caso, ricorda che siamo noi consumatori a dare il potere all’industria con i nostri acquisti. Il primo passo è sempre quello di informarsi e scegliere con consapevolezza.


In Italia, in media, una famiglia spende 457 euro al mese (17,8%) del suo budget mensile per acquistare prodotti alimentari (dati ISTAT/2017). Varrebbe la pena rivedere questa percentuale facendo scelte migliori e più consapevoli, tagliando ciò che è inutile e investendo ciò che risparmiamo in prodotti di qualità.


Il potere di cambiare le cose è sempre nelle nostre scelte.



* ti lascio una lista di sostanze assolutamente da evitare alcune delle quali sono state già vietate:

- Coloranti chimici (famiglia di additivi E100);

- Conservanti chimici (famiglia E200);

- Alluminio in tutte le sue forme, anche come colorante (E 173) e come addensante sotto forma di solfato di alluminio (da E520 a E523);

- Glutammato monosodico e derivati (da E620 a E625);

- Dolcificanti intensivi come aspartame e ciclamato (E 951 E e952);

- Tutti i prodotti esausti quali bacelli di vaniglia che contengono tracce di solventi organici e cancerogeni. Scegli gli estratti naturali.



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