Alghe: perché mangiarle e una ricetta speciale

Le alghe sono una straordinaria fonte di Sali minerali e vitamine e hanno sempre fatto parte delle tradizioni culinarie di molti paesi del mondo. In Occidente, purtroppo, ce ne siamo dimenticati e appena sentiamo pronunciare la parola alghe storciamo il naso, salvo poi andare al ristorante giapponese e per moda mangiare il sushi e altri piatti che contengono grandi quantità di alga nori. Ho imparato con l’esperienza che il blocco rispetto alle alghe è solo psicologico ed è basato sul pregiudizio.


La cucina macrobiotica include l’utilizzo di diverse alghe come componenti essenziali di alcuni piatti come la zuppa di miso o azuki zucca kombu. L’alga kombu, ad esempio, viene utilizzata nella cottura dei legumi per renderli più digeribili e in diversi rimedi per rafforzare il corpo in caso di debolezza estrema.


Vediamo insieme 3 buoni motivi per mangiare le alghe:


1. sono ricche di sali minerali;

2. neutralizzano l’acidità nel corpo;

3. aiutano nell’eliminazione di metalli pesanti e radioattività.


Nella dieta moderna ricca di alimenti raffinati che causano uno stato di acidità nel corpo, le alghe diventano essenziali componenti della nostra dieta. Quando il corpo è in uno stato di acidità, per compensare e ritrovare l’equilibrio, attinge alle sue riserve di sali minerali – in particolare di calcio – da qui diversi problemi ai denti, alle ossa e al sistema immunitario. Le alghe ci vengono in soccorso, ad esempio, per fissare il calcio mentre contribuiscono a ripristinare l’equilibrio nel corpo. Trovi un approfondimento su questo tema in questo post


Per avere dei benefici, sono sufficienti piccole quantità di alghe, alcune possono essere consumate anche tutti i giorni, altre meglio consumarle con meno frequenza. Le alghe, inoltre, si moltiplicano di 7 volte il loro volume quando immerse nell’acqua quindi la quantità necessaria è davvero minima a fronte di grandi benefici.


Vediamo insieme quali sono le alghe più diffuse:


- Wakame: è l’alga che utilizziamo nella zuppa di miso, può essere consumata anche ogni giorno, è particolarmente benefica per il fegato.

- Nori: questa è l’alga tipica dei piatti giapponesi che conosciamo come ad esempio il sushi. Anche la nori può essere consumata giornalmente, può anche essere tostata e ridotta in polvere per poi aggiungerla ai piatti anche insieme al gomasio. È ottima per rafforzare i reni e gli organi sessuali

- Kombu: generalmente non si mangia ma si aggiunge in cottura soprattutto nei legumi. Se la aggiungi alla cottura dei legumi, puoi riutilizzarla. È molto efficace per ridurre la presenza di metalli, tossine e radioattività nel corpo.

- Arame: è un’alga molto indicata per gli organi riproduttivi femminili ed è molto ricca di ferro. Ottima anche per regolarizzare la pressione sanguigna. Non consumarla tutti i giorni, ma al massimo 2 volte la settimana.

- Hiziki: è la più ricca di ferro e calcio, hanno un gusto molto forte. Meglio consumarle con moderazione.

- Dulse: sono ricche di ferro, sono ottime con le verdure e le insalate.



Se vuoi iniziare a incorporare le alghe nella tua alimentazione ti consiglio senz’altro la zuppa di miso che contiene appunto l’alga wakame, di incorporare la kombu nella cottura dei legumi in modo da godere delle sue proprietà senza lasciarti condizionare dal sapore forte (che le prime volte può non essere apprezzato) e di utilizzare la nori che è quella che meglio conosci per creare degli involtini di riso da portare anche per un pranzo al sacco.

Di seguito, invece ti propongo una ricetta con l’alga arame e il tofu.


Alga arame saltata con tofu e verdure


Ingredienti:


1 panetto di tofu

1 tazza di arame

1 carota tagliata a fiammifero

1 porro tagliato fine

1 cucchiaino di shoyu o tamari

Un pizzico di sale

Olio di sesamo


Salta in padella i porri con l’olio, aggiungi le carote e il tofu e saltali per qualche minuto. Aggiungi ora l’alga arame con un goccio d’acqua e lascia cuocere coperto per circa 20 minuti a fiamma bassa. A fine cottura aggiungi lo shoyu o il tamari e lascia cuocere per un paio di minuti.


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