Come cambiare la tua vita trasformando gli errori in benedizioni


Oprah Winfrey, una delle donne più famose d’America, sostiene che le nostre ferite debbano essere trasformate in saggezza, in insegnamenti. Ogni errore ha un suo lato positivo; nel suo libro, The Magic, Rhonda Byrne afferma che un errore è in realtà una benedizione travestita da errore. In effetti, senza sbagliare non impariamo nulla, questo lo abbiamo capito fin da bambini quando dovevamo apprendere a parlare, camminare, scrivere, leggere, ecc. Purtroppo, da adulti, ce ne dimentichiamo troppo spesso.

Ogni volta in cui sbagliamo ce la prendiamo o con noi stessi, o con gli altri: cerchiamo sempre un colpevole e non guardiamo mai all’opportunità che si cela nell’aver commesso un errore. La bellezza della vita è che abbiamo la libertà di commettere errori (pensaci, non è poco), ma non solo, abbiamo anche l’occasione di imparare. Incolpare gli altri sposta il nostro punto di vista all’esterno e non ci rende in grado di capire in cosa abbiamo errato. Inoltre, porta con sé rabbia, aggressività e risentimento, tutte emozioni che fanno soffrire soprattutto chi le prova. Incolpare noi stessi è un atto di vittimismo che ci indebolisce e ci fa identificare con ciò che facciamo: ricorda che non sei ciò che fai, ma sei ciò che sei. Sei essere, non fare.

A questo punto, avrai già intuito che, se di fronte a un errore reagisci, soffri inutilmente. Uno sbaglio può portare con sé della sofferenza, ma sei tu ad avere la possibilità di scegliere di non stare male a lungo o di non farlo invano perché sai trarre un insegnamento da quel momento di difficoltà.

C’è una legge non scritta che governa le nostre vite: quando sbagliamo ma non impariamo la lezione, quell’errore si ripresenterà costantemente fino a quando non saremo cresciuti e non avremo appreso la lezione che porta con sé. Per questo motivo le cadute fanno male, per metterci in guardia e ricordarci di fare qualcosa per cambiare. Personalmente, se posso scegliere, preferisco cercare di capire come crescere ora, piuttosto che dover commettere gli stessi sbagli e soffrire di nuovo.

Cosa puoi fare in concreto per trasformare i tuoi errori in saggezza e in benedizioni?

1. Non reagire, non resistere, non incolpare, accetta di aver sbagliato con la consapevolezza che fa parte della natura umana e che c’è sempre un motivo alla base di ciò che accade.


2. Osserva la tua vita, guardati indietro e contempla la perfezione del tuo percorso. Ripercorri gli errori commessi in passato e diventa consapevole di come abbiano tutti avuto un impatto positivo sulla tua crescita personale.


3. Ringrazia i tuoi errori. Ora che hai ricapitolato gli sbagli commessi in passato, scegline uno e inizia a trovare motivi per i quali essere grato per quel che è accaduto. Ricorda che ciascuno di loro è “una benedizione travestita da errore” quindi sicuramente ci saranno molti più lati positivi di quelli che immaginavi.

Oggi fai una lista degli errori che hai commesso e trova 10 motivi per i quali essere grato, osserva come è cambiata la tua vita, cosa hai imparato. Diventa anche consapevole di come quelli che ti sembravano sbagli irreparabili in quel momento, si sono poi risolti. Nota come le emozioni spiacevoli associate a quell’avvenimento siano anch’esse scomparse dopo poco. Sei solo tu con la memoria che dai loro una nuova vita nel presente. Nulla dura per sempre, i pensieri non sono eterni, non lo sono le emozioni, non lo siamo noi, non lo sono certamente gli errori.

Impara a camminare sulle nuvole (gli errori) grazie alla gratitudine e fai tesoro di ciò che accade, solo così puoi crescere, imparare, evolvere e trasformare la tua vita.




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