Come iniziare a meditare: trova la tua visione

È sostanzialmente impossibile, oltre che poco sensato, iniziare a praticare la meditazione (ma direi qualsiasi attività), senza avere una visione chiara del perché lo stai facendo.


Ti risparmio le scuse che ti racconti per non farlo e rimandare, te ne ho già parlato in questo video e in questo post (giusto se vuoi dare una ripassata alle scuse classiche ;) ) e vado al sodo svelandoti quali sono le due domande chiave da farti per trovare la tua visione:


1. Quale valore ha/porta la meditazione nella mia vita?


2. Perché sento che è la strada giusta per me? E come può esserlo?


Rispondere a queste due domande può non essere semplice e immediato, per questo ho creato una serie di consigli che ti possono aiutare:


1. Fai attenzione alla visione romantica della meditazione. Capita, soprattutto a noi occidentali, di avere questa concezione un po’ idealizzata della meditazione come qualcosa che ci renderà delle persone migliori, più calme, rilassate, gentili, ma questa non dura a lungo quando ti rendi conto che non è tutto rose e fiori come immaginavi. Si tratta di svegliarti prima al mattino, di essere disciplinato, di restare in silenzio e mettere in pausa la tua vita piena di cose da fare, di fare qualcosa che in realtà è un non-fare. Per andare oltre questa prospettiva “ingannevole”, guarda la realtà per ciò che è: meditare non è sempre facile e richiede delle rinunce, tempo, disciplina e costanza. Partire sapendo ciò che ti aspetta, è essenziale per definire la tua visione.


2. La visione deve essere profonda e tenace. Prenditi il tempo di riflettere e di trovare una visione che sia allineata al tuo centro più profondo, ai tuoi valori, a ciò che sei, a ciò che per te conta e alla direzione nella quale intendi andare. Solo la forza di una visione così dinamica e della motivazione dalla quale nasce, ti mantiene sulla strada giusta costantemente dandoti la tenacia di praticare ogni giorno, anche quando sei stanco, anche quando ti svegli presto ed è buio e fa freddo.


3. La visione deve essere solo TUA. Quello che funziona per altri, non necessariamente funziona per te. Non lasciarti influenzare da quello che senti o vedi negli altri, ascoltati con attenzione e, come ti dicevo sopra, trova i TUOI valori.


4. Rinnova la tua visione ogni giorno. Mettiti in discussione e metti in discussione la tua visione ogni giorno. Essa deve essere universale per te, significa che deve avere un valore senza tempo e “resistere” ad ogni circostanza e allo scorrere del tempo. Quando ti accorgi che non è efficace per farti alzare dal letto ogni mattina e meditare, riconsiderala e ascoltati di nuovo, vai più in profondità. Prova fino a quando non trovi una visione che sia senza tempo e a prova di difficoltà. La pratica stessa deve diventare l’incarnazione della tua visione e contenere ciò che per te ha davvero un valore.


Quando trovi la tua visione, questa diventa la tua bussola, la tua guida, non solo quando non hai voglia di meditare, ma anche nei momenti difficili nei quali emozioni come la tristezza, la rabbia, lo sconforto, prendono il sopravvento. È il tuo “porto sicuro” al quale tornare sempre nella tempesta.


Come ti dicevo all’inizio del post, la visione può assolutamente essere utile per intraprendere qualsiasi attività e cambiamento: cambiare lavoro, iniziare e portare a termine un corso, aprire la tua attività in proprio ecc. Ora guardati dentro e trovala.







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