I (miei) 5 segreti della felicità

Studiando e poi insegnando la mindfulness, oltre che leggendo tantissimi libri sulla crescita personale, sulla meditazione, sul Tao, sull’Ho’oponopono (se vuoi scoprire cos'è te ne parlo in questo post) , ho imparato il segreto più importante: essere felici non è difficile perché è lo stato naturale dell’essere umano.


L’uomo è nato per essere felice e ha sempre dentro di sé i semi di quella felicità che germogliano ogni volta in cui ci guardiamo dentro invece di fuori, quando ci preoccupiamo di essere piuttosto che di fare e quando seguiamo la nostra vera natura.


In questo post voglio raccontarti i miei 5 segreti della mia felicità, ossia i 5 pilastri sui quali si fonda la mia vita.


1. Non faccio paragoni. Paragonare se stessi agli altri è un’abitudine pericolosa dalla quale nella maggior parte dei casi usciamo perdenti. Non c’è una regola che dice che tizio è migliore di me perché…Ciascuno ha il suo vissuto e le sue esperienze, oltre che le sue unicità quindi non si possono paragonare i risultati ottenuti, piuttosto che il carattere, le scelte di vita, ecc.


2. Coltivo il mio giardino interiore. La nostra interiorità è la nostra essenza più profonda e coltivarla deve essere il nostro impegno quotidiano. Mi prendo cura di questa parte di me con la meditazione e la lettura, ma anche con lunghe passeggiate (per quanto possibile nella natura) e con l’alimentazione sana. Quando il nostro giardino interiore è pieno di erbacce (stress, pensieri negativi, cattive abitudini), la nostra vita è condannata all’infelicità.


3. Accetto me stessa per ciò che sono. Dopo aver lottato per anni per essere più “qualsiasi cosa”, ho capito che non c’era nulla da cambiare in me, o meglio, che solo accettandomi e arrendendomi a ciò che sono, avrei avuto la possibilità di poter evolvere. Sono ciò che sono, a volte simpatica, a volte meno, a volte impulsiva (spesso), a volte riflessiva, ma non posso andare contro la mia natura, posso solo accettarla. Del resto, la persona che sono nel bene e nel male (che poi qual è il male e qual è il bene?) non fa del male a nessuno.


4. Mi ascolto e mi fermo quando serve. Anni fa ero abituata a fare, fare, e fare ancora senza ascoltarmi, poi puntualmente ci pensava un attacco di cervicale a costringermi a fermarmi. Adesso ho imparato che quando il corpo, la mente o entrambi non ce la fanno più, mi danno dei segnali prima che sia troppo tardi. A quel punto mi ascolto, li riconosco e mi concedo una pausa per il tempo necessario per poi ripartire più energica e concentrata di prima.


5. Convivo serenamente con le mie emozioni. Le giornate sono fatte di un’alternanza di stati d’animo, non ha senso pretendere di essere sempre gioiosi a prescindere, di non arrabbiarsi o preoccuparsi mai. Quando un’emozione mi viene a trovare, non la giudico, ma la accolgo nel momento presente e con la consapevolezza che non dura per sempre e che al momento giusto se ne andrà. Nel momento in cui scrivo questo post, mi sono svegliata nervosa e tesa per delle questioni lavorative, ma quello stato d’animo è durato poco perché non me ne sono fatta un problema, non l’ho respinto e non l’ho represso, l’ho semplicemente vissuto. Quando impari a convivere con le emozioni, la vita è più semplice. Se vuoi imparare il significato delle tue emozioni e come conviverci, ti consiglio il mio corso NutriAmo, lo trovi qui dove puoi anche scaricare la lezione introduttiva gratuita.


E tu, quali sono i segreti della tua felicità? Fammelo sapere nei commenti.







44 visualizzazioni0 commenti