Mangiare bio è davvero così costoso? 8 consigli per mangiare sano spendendo poco

Il primo commento che mi viene fatto quando racconto che acquisto cibo biologico è che è troppo caro. Da una parte, ci sono effettivamente delle catene di supermercati biologici che hanno dei prezzi davvero folli, dall’altra, sono convinta che ci siamo abituati a spendere pochissimo anche per mangiare, il mercato, infatti, ci propone prodotti a basso costo e di pessima qualità, come è successo con la moda. C’è però una cosa di cui sono convinta: siamo quello che mangiamo, e se c’è un investimento che veramente vale la pena fare, è quello sulla nostra salute e su quella del pianeta (che poi è ancora la nostra salute perché è un cerchio che si chiude).

Cosa puoi fare per poter acquistare de cibo biologico senza spendere troppo?


1. Iscriviti a un gruppo di acquisto solidale. Questa è la prima azione da intraprendere. I gruppi di acquisto solidale (GAS) comprano direttamente dal produttore e distribuiscono ai consumatori, in questo modo, il prezzo è molto più accessibile e il produttore ha un guadagno diretto: è una strategia vincente per entrambe le parti. Inoltre, è un ottimo metodo per creare delle relazioni di collaborazione con altre persone, si genera una vera e propria comunità che organizza eventi, riunioni ecc. , si conosce direttamente il produttore e quindi la sua qualità e la sua etica. Puoi cercare il gruppo più vicino a te in a questo indirizzo web: http://www.economiasolidale.net/ .


2. Non acquistare prodotti già pronti. I cibi pronti all’uso sono molto costosi, oltre che poco sani perché ricchi di conservanti e spesso di grassi idrogenati. Imparare a mangiare in modo più semplice acquistando gli ingredienti basici e preparando i nostri piatti ci fa risparmiare molto denaro e ci fa guadagnare altrettanta salute. Un esempio sono i cereali per la colazione o i muesli: possiamo acquistare tutti gli ingredienti singolarmente (avena, corn flakes, uvetta, frutta secca, semi vari ecc.) - meglio ancora se sfusi così evitiamo le confezioni di plastica - per poi creare il nostro mix per la colazione. Si tratta in fondo di mettere nella tazza gli ingredienti e mischiarli (oppure, prepara prima il tuo mix conservandolo in un contenitore di vetro in modo da averlo già pronto al mattino quando sei di fretta).


Un altro esempio sono i vari sostituti vegani: formaggio vegano, hamburger vegetali, affettati vegani. Personalmente non ne consumo perché non ne sento il bisogno e anche perché sono spesso ricchi di sale e grassi non particolarmente sani. La dieta vegana è talmente vasta che non servono i sostituti degli affettati o de formaggi. Se ti piacciono, considerali un’eccezione, mentre se desideri polpette e hamburger vegetali, ti lascio il link ad un paio di ricette semplici e veloci: polpettine di ceci e batata e hummus e hamburger di cannellini.


3. Tieni d’occhio le offerte e fai la scorta di prodotti scontati quando disponibili. Consiglio banale ma che richiede una certa “programmazione” e attenzione nel fare la spesa. Su questo tema potrebbero interessarti questo video e questo post.


4. Impara a utilizzare i prodotti in tutte le loro parti quando possibile. Questa è una strategia che ti permetterà di sfruttare al massimo quello che acquisti. Ad esempio, delle carote e delle zucche, se biologiche, possiamo consumare anche la buccia dopo averla spazzolata. Del porro, possiamo usare anche la parte verde, dei broccoli le foglie e quasi tutto il gambo (magari queste parti le usiamo per fare una vellutata o una zuppa). Il pane raffermo diventa pangrattato o crostini per la zuppa. Insomma, sperimenta con la fantasia!


5. Acquista frutta e verdura di stagione: seguire la stagionalità fa bene alla salute, al pianeta, ma anche al portafogli. Tutti i cibi non di stagione sono costosissimi perché nella maggior parte dei casi, vengono dall’altra parte del mondo.


6. Controlla le date di scadenza: quando acquisti qualcosa di fresco, assicurati di controllare che la scadenza non sia troppo ravvicinata, il rischio è quello di acquistare qualcosa che finirà presto buttata


7. Non esagerare con le quantità: compra ciò che ti serve calcolando più o meno le quantità di cui avrai bisogno anche in funzione del fatto che i prodotti siano freschi oppure secchi. Soprattutto con il fresco fai molta attenzione, è facilmente deteriorabile e il rischio, se acquisti troppo, è quello di buttare parte della spesa perché andata a male.


8. Scegli alternative sfuse quando possibile: di un prodotto paghiamo tutto, anche la confezione, tant’è che i prodotti sfusi sono generalmente più economici. Acquista sfuso se puoi, farai bene al portafogli, ma anche all’ambiente. Io acquisto sfuso cereali, legumi, frutta secca, detersivi e prodotti per la cura della persona. Mi trovo molto bene con Negozio Leggero.


Un ‘ultima considerazione che mi sento in dovere di fare, è sui prodotti macrobiotici quali miso, shoyu, kuzu, alghe varie, umeboshi che acquisto e consumo con regolarità. Questi prodotti sono più cari della media, e non c’è alcun dubbio, ma la verità è che:


- non sono tutti prodotti che consumiamo quotidianamente;

- ne basta una minima quantità;

- essendo fermentati durano a lungo;

- hanno un’ottima resa, soprattutto le alghe.


Per restare in tema, ti lascio con una ricetta gustosa ed economica; inoltre, a questa pagina, iscrivendoti alla newsletter, riceverai in omaggio il ricettario dell’autunno e potrai scaricare le ricette del risparmio.


Budino della nonna

Costo: € 1,30

Ingredienti:

200 gr di frutta secca mista tagliata a pezzetti

500 gr di pane secco

100 gr di malto di riso

1 tazza di acqua o latte vegetale

4 cucchiai di maizena

3 cucchiai di olio di girasole

vaniglia

scorza di un limone

Procedimento:


Metti in ammollo il pane tagliato a pezzetti fino a quando non risulterà morbido (ma non troppo 😅). Strizza il pane e aggiungi la maizena, il malto di riso, l’olio, la frutta secca, la scorza del limone e la vaniglia. Mescola bene gli ingredienti e versali in uno stampo oliato e infarinato. Cuoci in forno a temperatura media per circa 40 minuti.


Guarda il video su YouTube : https://youtu.be/d_noD5itUPw




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