Minimalismo: semplifica la tua vita, riduci lo stress, ritrova te stessa, dai valore alle relazioni

Cos’è il minimalismo?

Siamo abituati concepirlo come la scelta di circondarsi di pochi, ma buoni, oggetti possibilmente durevoli. Oggi è diventato anche una moda e vediamo case tutte bianche e ben arredate.


Ti presento una visione più ampia di minimalismo che abbraccia ogni ambito della tua vita, non solo quello materiale.

Il minimalismo è molto di più. Minimalismo significa evitare:

1. Relazioni con persone che non danno un valore aggiunto alla tua vita

2. Qualsiasi cosa che richiede un’eccessiva quantità di tempo senza dare valore in cambio alle tua via

3. Piccole cose che consumano piccole quantità di tempo, attenzione e concentrazione

In sostanza significa eliminare l’eccesso in favore di ciò che ci dà gioia.

Il minimalismo, inoltre, è diverso per ciascuno di noi perché ognuno sa cosa è essenziale per sè, ma il risultato è sempre lo stesso: la libertà.

Il minimalismo è uno strumento che ci aiuta a raggiungere la libertà che non è soltanto la libertà dagli oggetti, ma anche ciò che ne consegue e quindi la libertà dalla paura di perdere gli oggetti dei quali ci circondiamo, la paura di non avere e non essere abbastanza, la paura di non riuscire a pagare i debiti per circondarci di cose materiali, la paura di sentirci oppressi dal troppo lavoro e dai troppi impegni. Sì perché minimalismo vuol dire anche semplificare la propria vita.

Il minimalismo ti aiuta a cercare la felicità oltre le cose, non attraverso di esse e che ti aiuta a lasciare andare il passato.

Lasciare andare ciò che non ci serve significa lasciare andare anche il passato associato agli oggetti che accumuliamo: quante volte ci sentiamo sollevati quando gettiamo via qualcosa che ci ricorda la fine di un amore, o un periodo difficile della nostra vita?

Il minimalismo crea spazio per ciò che davvero conta nelle nostre vite:

1. la salute: la salute è l’essenza di tutto, senza di essa non possiamo godere di null’altro nella vita. È in assoluto la prima cosa di cui prendersi cura.

Il minimalismo ti aiuta ad avere più tempo per te, ti semplifica la vita e ti consente di avere più energie mentali e fisiche per prenderti cura della tua salute.

Ad esempio, semplificare le tue giornate senza iscriverti a mille corsi (e questo vale anche per i tuoi figli se ne hai), o non fare un aperitivo o un’uscita con gli amici ogni sera, poter scegliere di lavorare meno perché hai deciso di spendere meno in cose superflue, ti consente di essere meno stressato e più calmo. Avrai più tempo per camminare o fare sport (che fa bene alla salute) e cucinare in modo più sano. In sostanza, il minimalismo aiuta a mettere la salute al centro della tua vita.

2. Le relazioni: hai la salute (è la prima cosa, quella essenziale), bene, puoi migliorare la tua vita attraverso le relazioni.

Stare insieme agli altri è fondamentale, ma lo è altrettanto essere selettivi. Se ti rendi conto che mantieni in piedi dei rapporti che non si addicono più a te (nella vita si cambia e spesso ci si allontana dalle persone), oppure che sono sempre stati “di convenienza”, o puramente dei riempitivi delle tue giornate, lasciali andare. Minimalismo significa anche selezionare le relazioni assicurandoti che siano sane per te. Le relazioni sono un bellissimo valore aggiunto alla vita, ma devono essere tali e devono essere gestite in modo “minimalista”. Cosa significa? Significa non farle diventare una fonte di stress, della serie “dobbiamo vederci” assolutamente, per poi riempire la nostra agenda di impegni. Chi ci conosce e ci accetta per quello che siamo, accetta anche il fatto che abbiamo bisogno dei nostri spazi, e magari di un po’ di lentezza, solitudine e semplificazione delle nostre giornate.

3. Le passioni. una vita senza passioni è piatta e poco soddisfacente. Il minimalismo, anche in questo caso, ti viene in aiuto. Semplificando la tua vita avrai più tempo da dedicare a ciò che davvero ami fare. Inoltre, quando dalla tua esistenza rimuovi tutto ciò che è superfluo, diventi certamente più introspettivo e puoi comprendere cosa ami davvero.

4. La crescita personale. Questo punto si può ricollegare al precedente e possiamo affermare che spesso le passioni contribuiscono alla tua crescita e che, avendo più tempo da dedicare a te stesso e alle tue passioni, puoi finalmente scegliere di impegnarti anche nell'arricchimento personale. L’essere umano è fatto per evolvere e lo fa attraverso l’esperienza, ma anche attraverso l’apprendimento e la dedizione consapevole. Trovare il tempo per svolgere attività che contribuiscono alla tua crescita è fondamentale.

Proprio ispirata da queste motivazioni, negli ultimi anni ho cambiato il mio approccio alla vita, anche se non riesco a definirmi una minimalista in senso stretto. Diciamo che faccio del mio meglio.

Quali sono state per me le motivazioni più forti che mi hanno spinto a cambiare?

1. Proteggere l’ambiente: ridurre i consumi è per me il primo passo per salvaguardare il mondo nel quale vivo. Non basta riciclare, è necessario ridurre gli acquisti. Anche riciclare implica l’utilizzo di molta energia e non sempre è possibile.

2. Avere più tempo per me stessa: diminuire i miei consumi ha significato ridurre le mie spese. Come libera professionista ho la fortuna di poter scegliere quanto lavorare. Meno spendo in prodotti inutili, meno ho bisogno di lavorare per pagarmi oggetti che mi regalano solo un breve momento di felicità. Riducendo i miei consumi posso avere più tempo per me stessa, per le persone che amo e per fare ciò che mi piace.

3. Accrescere la mia consapevolezza: quando non mi concentro su quello che c’è fuori di me, ho più energie da impegnare per guardarmi dentro. Significa poter riflettere su me stessa, sulla mia vita e impegnarmi a crescere come persona. La consapevolezza è stato il più grande dono che l’introspezione mi ha dato.

Cosa mi aiuta a mantenere vivi i miei propositi?

1. La mia ispirazione quotidiana è sempre mia nonna: una donna forte e generosa che mi ha insegnato tantissimo. Nei momenti in cui i miei propositi minimalisti vacillano penso a lei e ai momenti vissuti insieme. Non aveva quasi nulla, una vita semplice, con poche cose ma di buona qualità. La sua casa era semplice ma curata, aveva ciò che le era indispensabile per vivere. E io, se mi guardo indietro, non sono mai stata così felice come negli anni passati in quella casa, circondata solo dall’essenziale. Quando ho iniziato a desiderare altro e a fare confronti con ciò che avevano gli altri, ho perso di vista l’essenziale e ne ha risentito il mio stato d’animo. Tornare indietro con la mente a quello stile di vita mi ricorda che si può essere felici con poco.

2. Penso a quanta vita posso guadagnare. Come ti dicevo, sono libera professionista e per me il costo di un oggetto si misura prima in ore di lavoro necessarie per comprarlo, piuttosto che in denaro. Questo mi aiuta a restare centrata e a evitare acquisti inutili: il tempo per me è la risorsa più preziosa!

Io ho fatto una scelta. Ho scelto la felicità duratura e profonda fatta di vere emozioni, di esperienze positive, di vita. Ho deciso di scegliere me stessa: non mi interessa più la breve gratificazione che deriva dall’acquisto di un oggetto. Questo è il mio minimalismo


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