Qual è il tè migliore

Il tè migliore in assoluto secondo la cucina macrobiotica è sicuramente il kukicha, un tè particolare fatto con i rametti essiccati della pianta e non con le sue foglie. Il processo di essiccazione dura più di un anno.


Questo prodotto viene in primis consigliato poiché privo di teina e quindi adatto al consumo in qualsiasi ora della giornata. Oltre a questo, ha diverse proprietà:


- Prima di tutto è digestivo e si consiglia di consumarlo prima o anche durante i pasti se piace, soprattutto se si hanno difficoltà digestive;

- È alcalinizzante, pertanto aiuta il corpo a ritrovare l’equilibro quando in eccesso di acidità;

- È diuretico;

- Aiuta a combattere la nausea e il reflusso;

- Aiuta a dimagrire;

- Rallenta il processo di invecchiamento cellulare;

- Rinvigorisce il corpo in caso di spossatezza.


Considerate le sue numerose proprietà, il tè kukicha viene utilizzato in diversi rimedi macrobiotici, in particolare per rafforzare il corpo, riequilibrarlo e per problemi digestivi.


Personalmente, mi piace consumare il tè kukicha durante la giornata o come accompagnamento al pasto. Al mattino ho bisogno di un po’ di teina per svegliarmi, pertanto opto per un tè verde sencha. Tè nero non ne consumo quasi più da tempo, devo essere davvero “disperata” e talmente stanca che il tè verde non mi fa effetto. A volte lo consumo per piacere perché ammetto che mi piace molto.


Vediamo ora insieme come preparare il tè kukicha:

fai bollire un cucchiaino di rametti in 2 tazze di acqua da 5 a 10 minuti, dipende da quanto forte vuoi che sia il sapore.

I rametti possono essere utilizzati più volte aggiungendo qualche rametto nuovo per dare più sapore.

A me piace aggiungere anche del succo di limone, soprattutto quando voglio renderlo molto digestivo.


Guarda come preparo il tè kukicha qui:





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