Ritrova gioia ed energia con le “azioni minime”. Un esercizio speciale per la consapevolezza.

Aggiornato il: ott 20

Siamo abituati a giudicare ciò che facciamo in bello o brutto e, vivendo in questo modo, siamo felici soltanto quando svolgiamo attività che riteniamo utili, divertenti e che ci piacciono. Ciò significa che trascorriamo la maggior parte del tempo a lamentarci o a svolgere con malavoglia e disinteresse i nostri impegni.

La vita in questo modo diventa uno sforzo costante e una corsa frenetica per concludere, il prima possibile, ciò che non vogliamo fare, e per fiondarci a svolgere attività che riteniamo migliori.

Il vero segreto per stare bene qualsiasi cosa facciamo, consiste prima di tutto nel non categorizzare e giudicare, nel non suddividere gli impegni in interessanti, noiosi, pesanti, ecc.

Ogni azione è degna di essere portata a termine con la massima presenza mentale, con la massima partecipazione del nostro essere perché è parte della nostra vita e del nostro cammino evolutivo. Come la natura è basata sull’alternanza di giorno e notte, e delle quattro stagioni, così l'esistenza consiste in momenti bui e momenti luminosi. Ciascuno di essi ha il suo scopo e, proprio per questo, merita di essere vissuto pienamente e consapevolmente.

Per farlo, dobbiamo iniziare dall’agire con naturalezza e senza sforzo. Cosa significa? Significa agire completamente immersi in ciò che stiamo facendo senza vagare con la mente nei giudizi e senza proiettarla verso lo scopo dell’azione stessa. Se stai camminando, ad esempio, non pensare alla meta, a quanto manca per raggiungerla, ma concentrati sui tuoi passi, sulle sensazioni che provi mentre stai camminando. Se stai lavorando, non pensare a quanto ti manca, a quanto tempo hai a disposizione, ma lavora e basta, non avere un secondo pensiero. In questo modo, l’azione diventa naturale e senza sforzo.

Devi diventare osservatore di te stesso mentre agisci: quando scrivi, osserva la mano che scorre sul foglio o sulla tastiera del computer, quando cucini, guarda le tue mani che lavorano e così via.

Immergersi in ogni azione, che sia bere un tè, un caffè, scrivere, leggere, significa rendere ciascuna azione speciale e immensa. Significa portare la propria presenza interiore in tutto ciò che si fa, esserne consapevole. Quando sei presente in ciò che svolgi, la tua Presenza trasforma le tue azioni e dona loro qualità e forza. Essere immersi in ciò che si fa non è un mezzo per un fine (ad es. ottenere soldi, prestigio, vincere ecc.) ma un completamento di se stessi e delle proprie azioni. Se lo fai, senti sgorgare gioia e vitalità, la tua energia non è più dispersa in pensieri, giudizi o lamentele, ma è totalmente preservata e a tua disposizione.

Eckhart Tolle, nel suo libro Un Nuovo Mondo sostiene che per essere presente in ciò che fai, devi diventare amico del momento presente e l’unico modo per farlo è accettarlo, non resistergli e vivere senza giudizio, senza selezionare ciò che è bene e ciò che è male, ciò che ti piace e non ti piace fare.

Solo dedicando la tua totale partecipazione a ciò che fai puoi essere felice, ottenere ottimi risultati e sentirti più vitale. Ogni azione merita la tua presenza, inizia da quelle considerate ‘minime’ ossia quelle più banali e semplici come bere un caffè o camminare.

Non c’è nient’altro che possa renderti felice se non questo atteggiamento di accettazione e apertura al presente, non puoi vivere nell’illusione che avverrà una svolta nella tua vita e potrai fare solo ciò che ti piace, e allora sarai felice. Non posticipare la tua felicità.

A questo scopo, ti suggerisco un esercizio di mindfulness molto utile a riportare l’attenzione al momento presente.

L’esercizio si chiama osserva la mente

In diversi momenti della giornata, imposta la sveglia sul tuo telefono scegliendo a caso gli orari. Ogni volta che suona, fermati, chiediti cosa stai pensando e cosa stai facendo in quel momento.

Stai realmente prestando attenzione a quello che stai facendo?

Sei nel presente? O la tua mente è rivolta a qualcosa nel futuro o nel passato?

Fai un respiro profondo concentrandoti su di esso e sullo “spazio” che c’è tra l’inspirazione e l’espirazione.


Puoi prendere nota di ciò che stavi pensando ogni volta in cui suona la sveglia.


Per approfondire la mindfulness e permetterle di trasformare la tua vita, iscriviti al mio corso base di mindfulness cliccando qui


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Buona pratica!


Libri consigliati:

Ekart Tolle: Il potere di adesso

Ekart Tolle: Un nuovo mondo

Jon Kabat Zinn: Dovunque tu vada ci sei già

Jon Kabat Zinn, Dalai Lama: La meditazione come medicina




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